giovedì 2 luglio 2009
I LIKE IT
Grazie Cris per avermi fatto scoprire questa chicca. Ahahahahahahahaha, non mi esce già più dal cervello.
I tedeschi sono troppo mongoli!!!
lunedì 15 giugno 2009
CARAVAN
Nuova miniserie per il parco testate della Bonelli Editore, scritta da Michele Medda e disegnata,almeno il primo numero visto che i disegnatori si alterneranno, dal sempre ottimo Roberto De Angelis, le copertine saranno di Emiliano Mammucari.Questa mini in dodici numeri con cadenza mensile si può far rientrare nel novero del filone realistico-fantascientifico. Lo spunto come dichiarato deagli stessi autori nel primo numero è il racconto di Stephen King "the mist" in cui una nube non ben identificata inizia ad avvolgere una cittadina americana sconvolgendo le vite dei suoi abitanti. Sulla base di questa trama portante ogni numero avrà una storia a sè stante che permetterà anche ai lettori occasionali di seguire il fumetto. Insomma è evidente, anche sulla scia di quanto fatto dall'Eura con John Doe di Roberto Recchioni e recentemente dalla Star Comics con Trigger di Ade Capone, oggi in Italia vadano di moda le miniserie sullo stile dei telefilm americani tipo Lost o X-files con ritmo serrato e una continuity molto stretta.
Il primo numero, uscito da pochi giorni nelle edicole, è una specie di prologo che presenta i personaggi e imbastice la trama. Personalmente mi ha fatto un'ottima impressione, la storia è abbastanza coinvolgente e mette voglia di seguire i prossimi numeri.
Da leggere.
venerdì 12 giugno 2009
SHOCK ECONOMY

Finalmente dopo più di due anni sono riuscito a portare a termine la lettura del nuovo (ormai dovrei dire vecchio) libro di Naomy Klein, autrice del pluripremiato No Logo.
In questa nuova opera, la giornalista canadese si sofferma sulle correlazioni che esistono tra la teoria neoliberista sviluppata prevalentemente da Milton Friedman, colui il quale viene considerato uno dei più grandi economisti del secolo scorso, e gli avvenimenti naturali e non accaduti negli ultimi anni.
La Klein porta alla luce, con dovizia di documentazione, il fatto che il neo liberismo si è sempre servito di catastrofi e colpi di stato per poter impiantare in maniera più rapida il proprio modello di sviluppo obbligando gli stati vittima ad applicare le riforme necessarie. Per dimostrare ciò nel libro si fa un excursus che va dal golpe di Pinochet in Cile fino all'uragano Kathrina. In tutti i casi, sia che si trattasse di evento naturale sia di atto compiuto dall'uomo, l'autrice sottolinea come il comportamento delle organizzazioni internazionali, Fmi e Banca mondiale in testa, sia sempre stata la stessa, ovvero "vi diamo i fondi per risollevarvi ma solo se approvate queste riforme". Tutto ciò ha portato alla situazione di forte crisi economica di oggi, già preventivata dalla scrittrice prima che avvenisse.
Questo libro non è però solo un durissimo attacco alla scuola economica di Chigaco , ma anche una riscoperta della validità delle teorie economiche di Keynes e dell'intervento utile dello stato nel mercato.
Insomma questo è un libro sicuramente da leggere per cercare di capier un po' meglio i grandi avvenimenti contemporanei.
venerdì 22 maggio 2009
SECRET INVASION
Visto che siamo giunti a metà di questo nuovo crossover di casa Marvel, penso che si possano tirare le prime somme.
Per chi non sapesse di cosa sto parlando, è sufficiente dire che gli skrull(razza aliena mutaforma) hanno finalmente trovato un modo per non essere riconosciuti dagli umani nelle loro trasformazioni e quindi piano piano hanno deciso di sostituire determinati e fondamentali personaggi del cosmo Marvell per dare poi il via alla conquista della terra.
La miniserie scritta da Michael Bendis e disegnata da Leinil Yu non è particolarmente entusiasmante, troppo lunga, dispersiva e poco coinvolgente. Dopo quattro numeri non c'è stata un'evoluzione della storia che faccia trepidare per il prossimo numero in uscita, ma tutto evolve piano piano verso una stanca conclusione.
Molto più interessanti i tie-in delle varie serie regolari, soprattutto quelli dei venticatori, che permettono di vedere i fatti accaduti da un altro punto di vista. Questo forse è l'unico pregio di questa miniserie.
Questo crossover mi da lo spunto per parlare un po' della politica editoriale della Marvell degli ultimi anni, se da un lato è stato apprezzato da tutti i fans il tentativo di portare tematiche adulte ed attuali nel cosmo supereroistico più famoso del mondo, si veda ad esempio Civil war, dall'altro c'è stata un'iperaccelerazione degli avvenimenti che non danno la possibiltà agli autori di analizzare bene gli effetti di questi sconvolgimenti. Mi spiego, da Vendicatori divisi in poi è stato un susseguirsi di crossover uno dietro l'altro per cui si è perso molto velocemente l'effetto novità. Le idee, anche molto radicali, che autori come Bendis, Millar, Stracinsky e co. hanno voluto introdurre con le loro mini serie sono andate disperse dal passaggio da un crossover all'altro senza un attimo di respiro. Se gli dei del fumetto supereroistico, ovvero Stan Lee e Jack Kirby, ci hanno insegnato qualcosa è che dopo la narrazione di avvenimenti che cambiano lo status quo di un personaggio è sempre necessario un periodo di tempo di decantazione in modo che i lettori possano abituarsi ai cambiamenti e rimangano più stupiti difronte alla nuova avventura. Questo purtroppo non sta avvenendo per cui molte buone idee, secondo me, lasciaranno il tempo che trovano e verranno presto dimenticate. Peccato.
Per chi non sapesse di cosa sto parlando, è sufficiente dire che gli skrull(razza aliena mutaforma) hanno finalmente trovato un modo per non essere riconosciuti dagli umani nelle loro trasformazioni e quindi piano piano hanno deciso di sostituire determinati e fondamentali personaggi del cosmo Marvell per dare poi il via alla conquista della terra.
La miniserie scritta da Michael Bendis e disegnata da Leinil Yu non è particolarmente entusiasmante, troppo lunga, dispersiva e poco coinvolgente. Dopo quattro numeri non c'è stata un'evoluzione della storia che faccia trepidare per il prossimo numero in uscita, ma tutto evolve piano piano verso una stanca conclusione.
Molto più interessanti i tie-in delle varie serie regolari, soprattutto quelli dei venticatori, che permettono di vedere i fatti accaduti da un altro punto di vista. Questo forse è l'unico pregio di questa miniserie.
Questo crossover mi da lo spunto per parlare un po' della politica editoriale della Marvell degli ultimi anni, se da un lato è stato apprezzato da tutti i fans il tentativo di portare tematiche adulte ed attuali nel cosmo supereroistico più famoso del mondo, si veda ad esempio Civil war, dall'altro c'è stata un'iperaccelerazione degli avvenimenti che non danno la possibiltà agli autori di analizzare bene gli effetti di questi sconvolgimenti. Mi spiego, da Vendicatori divisi in poi è stato un susseguirsi di crossover uno dietro l'altro per cui si è perso molto velocemente l'effetto novità. Le idee, anche molto radicali, che autori come Bendis, Millar, Stracinsky e co. hanno voluto introdurre con le loro mini serie sono andate disperse dal passaggio da un crossover all'altro senza un attimo di respiro. Se gli dei del fumetto supereroistico, ovvero Stan Lee e Jack Kirby, ci hanno insegnato qualcosa è che dopo la narrazione di avvenimenti che cambiano lo status quo di un personaggio è sempre necessario un periodo di tempo di decantazione in modo che i lettori possano abituarsi ai cambiamenti e rimangano più stupiti difronte alla nuova avventura. Questo purtroppo non sta avvenendo per cui molte buone idee, secondo me, lasciaranno il tempo che trovano e verranno presto dimenticate. Peccato.
giovedì 14 maggio 2009
GRAZIE LO STESSO RAGAZZI !!!!!
Il pullman del Sampdoria club albenga è partito alle ore nove da piazza del popolo e dopo varie fermate è giunto a Roma alle diciasette e mezza primo in assoluto dei duecento e cinquanta pullman dei tifosi sampdoriani organizzati per la finale di coppa Italia contro la lazio.Purtroppo oggi speravo di poter commentare una vittoria , ma la sorte e quattordici calci di rigore battuti hanno decretato che i vincitori dovessero essere i laziali. Si è giocata una partita essenzialmente equilibrata aperta al quarto del primo tempo dalla marcatura di Zarate, mentre al trentesimo sempre del primo tempo Pazzini segnava il goal del pareggio. Non è stata una partita bellissima, le due squadre hanno giocato molto bloccate e attente in difesa per paura di prendere goal e per questo si sono viste poche azioni interessanti sia dall'una che dall'altra parte.
Dopo i tempi supplementari si è giunti alla lotteria dei rigori e qui il più fortunato ha vinto.
Personalmente posso dire di essere dispiaciuto, ovviamente del risultato, ma non deluso dalla squadra. Penso che visti gli evidenti limiti tecnici di alcuni dei nostri giocatori , i nostri abbiano fatto tutto quello che hanno potuto e forse anche di più.
Ho vissuto questa partita assieme ai vebtimila della curva sud e devo dire che è stata una delle emozioni più intense della mia vita. ancora una volta i tifosi sampdoriani si sono distinti per il loro calore, i laziali erano quarantacinquemila ma vi assicuro che per tutta la partita si è sentito cantare solo la nostra curva, il loro equilibrio, esodo da tutta Italia di più di ventimila persone senza che succedesse uno scontro o un problema, e la loro sportività, quando i giocatori della Lazio hanno fatto il giro d'onore con la coppa e sono passati sotto la curva tutti ci saimo alzati in piedi ad applaudire ricambiati dai giocatori.
Nel mio cuore e nel mio cervello per molto tempo passeranno i canti fatti, le incitazioni e tutto quel vortice di emozioni che ho condiviso con altri ventimila persone e per questo non posso far altro che dire grazie Samp.
martedì 12 maggio 2009
FORZA DORIA SEMPRE!!!!
giovedì 7 maggio 2009
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